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a promozione della cultura ludica partecipata

 

resoconto messaggi in bottiglia 2014

MESSAGGI IN BOTTIGLIA - resoconto

marinaio di un battello giocattolo ingrandimento
Marinaio a vedetta del battello giocattolo in costruzione
costruire la gabbia per pescare ingrandimento
costruire la gabbia per pescare suali - ufficialmente, ma in realtà diventerà la gabbia per catturare Pirati

"Messaggi in bottiglia" è stato un laboratorio sperimentale avviato a metà marzo e conclusosi a fine aprile 2014. Sono stati incontrati e si è fatto amicizia con i bambini/e della 5b e della 4a della scuola elementare Moretti di Punta Marina Terme, per un totale di 4 incontri ciascuno.
Il laboratorio puntava a lavorare sul tema dell'accoglienza, partendo dalla costruzione di battelli con legno spiaggiato, dal contemporaneo problema dei migranti che tragicamente attraversano il Mediterraneo per cercare speranza venendo in Europa, ed arrivando a trattare il rapporto con il tuo vicino, il tuo o/e la tua compagno/a di banco.

Come per il laboratorio sperimentale denominato "Giocare la differenza", anche in questo progetto la tematica di carattere inter soggettivo (nel micro come nel macro delle relazioni interpersonali) è stata a partire dall'approccio ludico manipolativo e creativo.
Il percorso si è avviato costruendo battelli fatti con legno spiaggiato ed altri materiali naturali. Per poi cogliere l'esperienza stessa di ideazione e realizzazione del giocattolo in una dinamica di piccolo gruppo, come occasione per cominciare a riflettere-discutere sulla questione: "Come le idee di ognuno/a vengono o meno accolte nel gruppo di progetto/lavoro?".

In parallelo alla costruzione del battello si è anche fatta conoscenza della storia presente nel libro per bambini/e: "Migrando" di Mariana Chiesa Mateos (in collaborazione di Amnesty International 2010). Questa storia ha la peculiarità di essere doppia e anche senza testo, fatta di sole immagini. Ciò ha permesso di "intrattenere" i piccoli gruppi con il libro e la storia attraverso attività pseudo-ludiche e di ricerca.
La storia è stata portata in classe sotto forma di messaggi in bottiglia, di immagini tratte dal libro, atte ad essere giocate per ricostruire la storia ricombinando le immagini stesse.
In questo modo le "proiezioni" personali si sono confrontate con quelle dell'artista e anche del conduttore di laboratorio: ognuno aveva versioni di storia diverse da condividere con gli altri. In questo ri-creare la storia, anche nell'opera del piccolo gruppo di ricostruzione della storia ricombinando le immagini, comportava di discutere e trovare forme di accordo nelle decisioni...arrivando ancora una volta a trattare da un altro punto di vista il tema dell'accoglienza della differenza di idee e di opinioni.

battello giocattolo fatto con legno spiaggiato ingrandimento battello giocattolo fatto dai bambini con legno spiaggiato ingrandimento

Così procedendo, l'insieme di questo ed altro, ha contribuito all'elaborazione di “mappe affettivo relazionali” per orientarsi nel complesso mare delle interazioni con il tuo e la tua vicina di banco. Utili strumenti bussola per non perdersi nei disaccordi.

L'ultima parte del laboratorio si è concentrato sull'esplorare il tema dell'accoglienza del tuo vicino con giochi e simulazioni. A partire dal corpo che si esprime ed entra in relazione con l'altro/altra per comunicare ostilità o accoglienza, e varie sfumature di esso. Per approdare alla parola verbale e scritta.

battello spiaggiato ingrandimento batello costruito ingrandimento battello con legni spiaggiati ingrandimento
     
dettagli costruire pennarello per marcare dove forare ingrandimento foraecon trapanino ingrandimento
     

Infine, si è stimolato un dialogo immaginario e mediato dalla scrittura, tra chi fa finta di diventare un viaggiatore e chi accoglie questo viaggiatore che ritorna in classe dopo una lunga assenza.
Riponendo in bottiglie diversi, altri messaggi di speranza.

parole alla lavagna ingrandimento battello e messaggi in bottiglia ingrandimento battello con messaggi in bottiglia ingrandimento
     

Altro e conclusivo passaggio è stato quello di elaborare possibili domande che la classe desiderava porre al migrante, alla testimonianza viva che avrebbe potuto entrare in classe per raccontare la storia dal suo punto di vista. Non è stato facile trovare questi migranti "utili" a colmare la curiosità costruita sulla scoperta e motivazione interna al cercare.incontrarsi ingrandimento
Nell'incontro tra le due classi e tre migranti l'utilità si è trasformata in condivisione e cura della relazione.Un grazie ai migranti che si sono prestati a ri-raccontare la loro vita, contribuendo a dare senso alla nostra. E poi, con questa frase la loro insegnante di italiano ha registrato le loro opinioni: "...erano entusiasti dell'esperienza, in particolare B. mi ha raccontato di quanto sia stato bello incontrare i bambini, gli brillavano gli occhi!"

Per la sua peculiarità il progetto ha partecipato al Festival delle Culture 2014 e alla Piccole ArtVision di Milano risquotendo interesse degli adulti. In progressione parteciperà alla VEBB (Venezia Baby Biennale): un mostra di disegni, sculture istallazioni fatte da bambini di età sotto i 12 anni, che si realizzerà a Venezia nel 2015 (durante la Biennale)
Alla festa del Diritto al gioco si sono portati i risultati più manifesti del laboratorio: i giocattoli costruiti e una proiezione di immagini e testi che hanno descritto il percorso di laboratorio.

battello egizio laboratorio

data ultimo aggiornamento: 08 luglio 2014