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resoconto giocare la differenza 2014

RESOCONTO del laboratorio "Giocare la differenza" - primavera 2014

Questo laboratorio (appena avviato e che si concluderà a ridosso della festa del Diritto al gioco - 25 maggio 2014), fa parte di una sperimentazione didattica e metodologica di attività che combinano la costruzione del giocattolo ed il gioco con lo stesso.
Fare questo al fine di creare sfondi ludici ed espressivi utili a fare emergere eventuali stereotipi e generalizzazioni di genere.
Con il laboratorio si desidera innanzitutto generare l'esperienza ludica, e attraverso di essa cogliere elementi utili per riflettere e discutere con i protagonisti dell'esperienza stessa. Nell'intento ultimo si vorrebbe migliorare la comunicazione, lo scambio e dialogo, la collaborazione tra i generi, liberandoli da possibili stereotipi, luoghi comuni che, se inacerbiti e non riconosciuti, potrebbero portare a separazione e segregazione, a conflitti facilmente evitabili se la comunicazione fosse fluida e flessibile.

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMA
Con le classi quarte della scuola elementare di Piangipane sono previsti 4 o 5 incontri, tenuti tutti i lunedì mattina.
Nel programma, si costruiranno due giocattoli considerati solitamente e tradizionalmente di genere (l'automobilina e la bambola). La costruzione dei giocattoli si avvale di strumenti e tecnologie semplici, facendo ricorso a materiale di recupero, parzialmente raccolto dai partecipanti.

Per rendere i bambini/e protagonisti del proprio creare, essi saranno stimolati da dei semplici modelli di riferimento portati dall'adulto (più ad esempificare la tecnica costruttiva che a stimolare la riproduzione) e da una media varietà di materiale, con la minima difficoltà di ricorrere a poche semplici tecniche di assemblaggio e trasformazione dello stesso; sollecitando la personalizzazione del manufatto.

Nelle intenzioni si costruirà l'automobilina e poi si opererà per ricreare uno sfondo ludico per giocare questo giocattolo: costruire il villaggio in cui muoversi, adottando ruoli e giocando il più possibile liberamente e con spontaneità, all'interno di una trama di relazioni costruita progressivamente tra i giocatori e le giocatrici.
Lo stesso si farà con la bambola, adottando un differente sfondo ludico.

DEBRIFING DELLE ESPERIENZE LUDICHE
Osservando le dinamiche di gioco libero in corso, si potranno rilevare elementi da cogliere. Questi “segni” saranno poi riportati al gruppo come oggetti su cui discutere e confrontarsi, per eventualmente smantellarne l'alone dello stereotipo che lo distanzia dalla realtà dei fatti e delle persone, che semplicemente desiderano essere se stesse, “altro dal quel comune” troppo spesso proposto dai mass media, o dallo stesso mercato del giocattolo entro limitate possibilità espressive, che non lascia i soggetti realmente liberi di scegliere (se non all'interno della proposta commerciale).

Alla festa del Diritto al gioco (per ogni informazione vedere il sito www.dirittoalgioco.net) si porteranno i risultati più manifesti del laboratorio: i giocattoli costruiti con i loro protagonisti,che si spera siano diventati anche competenti nel costruire e magari nell'insegnare ad altr (così da , vestire loro stessi i panni di (a turno) conduttori di un piccolo evento da proporre ad altri.

Le immagini qui proposte documentano qualcosa del primo incontro di laboratorio.

 

data ultimo aggiornamento: 08 luglio 2014