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a promozione della cultura ludica partecipata

 

prog giocattoli motricità 2013

PROGETTO - I giocattoli della motricità

Questi sono alcuni dei giocattoli che le classi costruiranno e con cui poi si giocherà "il gioco dei giochi": inventare giochi
giocattolo di equilibrio ingrandimento
canestrino bottiglia ingrandimento
ciuffo ingrandimento
cometa ingrandimento
girandola ingrandimento
proiettile con ciuffo ingrandimento
 

L'associazione in collaborazione con ARCI provinciale, promuove un laboratorio di Educazione motoria e Ricerca educativa, in collaborazione con l'Università di Bologna e Rimini, per la scuola elementare, ricorrendo alla metodologia interattiva ed al giocattolo tradizionale (semplificato e riadattato secondo l'uso di materiali moderni), coinvolgendo classi delle scuole elementari Garibaldi e Pasi di Ravenna.

OBIETTIVI
Si tratta di un progetto sperimentale atto a coinvolgere alcune classi della scuola elementare per "inventare con i bambini/e un'altra ginnastica", realizzata attraverso giocattoli costruiti in classe e creativamente usati in palestra, come se gli stessi fossero "attrezzi".
Le attività proposte saranno a miglioramento delle abilità, competenze e capacità motorie - così come il curriculum scolastico prevede, con l'acquisizione di superiori forme di consapevolezza dell'educazione motoria - nella direzione di facilitare l'autonomia e l'indipendenza operativa e decisionale; nonchè una superiore maturazione delle dinamiche di relazione interpersonali e competenze sociali inerenti l'incontro, lo scambio ed il confronto sul problema da risolvere insieme; ne beneficerà altresì la creatività nel saper produrre risposte multiple ed originali a problemi dati; come quello di dover ideare giochi ricorrendo all'uso del giocattolo come attrezzo per fare ginnastica che richiederà affinamento delle abilità di controllo di sè e dell'oggetto in situazioni a complessità crescente (per l'interazione ludica richiesta con gli altri, lo spazio, il tempo); l'iniziale costruzione del giocattolo affinerà competenze fini relative l'oculo-manualità, nonchè una superiore conoscenza dei materiali da trasformare. L'eventuale impegno dei docenti di riferimento per documentare l'esperienza di costruzione del giocattolo, permetterà di cogliere obiettivi inerenti l'educazione all'immagine e alla lingua scritta ed orale.

METODOLOGIA
In questo progetto gli studenti/esse di alcune classi della sc. elementare diventeranno i protagonisti e protagoniste del fare e dell'ideare per "re-inventare la ginnastica".
La proposta attraversa una prima fase di gioco esplorativo con il giocattolo appena costruito, libero nello scegliersi o meno compagni di gioco. Per poi orientarsi sull'inventiva, per ideare nuovi giochi con il giocattolo e per "complessificarsi", richiedendo ai partecipanti di scegliere come "allenare" questa o quella capacità, competenza o qualità motoria.
Anche durante l'attività di costruzione del giocattolo si privilegerà la trasmissione della conoscenza attraverso forme induttive, che richiedono al gruppo di intuire, confrontarsi, cercare in prima persona.

CONTENUTI
Il percorso prevede dalle 5 alle 7 sessioni per ogni classe coinvolta, da svolgersi nei mesi tra gennaio e marzo 2014. Ogni sessione di attività ha una durata di 90/120 minuti e si sviluppa in tre fasi:
A - costruire giocattoli della tradizione utilizzando materiali riciclabili moderni, non costosi, accessibili e strumenti di base (non elettrici) come forbice, il nastro adesivo da elettricista, la trivellina o il chiodo per fare i fori;
B - utilizzare questi giocattoli in modo creativo per ideare e realizzare percorsi consapevoli sulla motricità di base in accordo con il curriculum scolastico della scuola primaria;
C - la valutazione dell'esperienza, attraverso domande aperte poste all'interno del cerchio in merito ai vissuti e problemi affrontati;il ricorso di un test sulla conoscenza a fine del primo incontro e dell'ultimo; l'uso del sociogramma ad inizio e fine percorso; attività di schieramenti a fine sessione.
Comunque mantenere la seguente struttura durante ogni sessione:
- presentazione della novità e recupero di quanto fatto la settimana precedente;
- costruire il giocattolo;
- brevemente riflettere sui vissuti e problemi relativi la costruzione
- giocare il giocattolo in modo esplorativo e creativo, condotti dall'adulto in un percorso di problem solving, volto ad ideare giochi di complessità crescente (per quello che riguarda le dinamiche sociali e le abilità, competenze, capacità motorie richieste) e collegati al curriculum dell'educazione motoria;
- riflessione sull'esperienza e sua valutazione.

ESPANSIONE
durante le attività in classe e in palestra si vorrà raccogliere documentazione fotografica (preservando l'identità dei bambini/e) e feedbacks con schede dagli adulti e dai bambini/e.
Il progetto è seguito in accordo con referenti (R. Farnè e A. Ceciliani) dell'Università di Bologna-Rimini - Scienze della formazione ed Educazione motoria al fine di avviare una ricerca sugli strumenti di valutazione dell'esperienza stessa e la regola (co-costruita ed imposta), nonchè offrire occasioni per studenti universitari tirocinanti.
PRECEDENTI - La presente proposta era già stata discussa un anno fa con gli insegnanti interessati, ma causa malattia del referente del progetto, non era stata messa in opera.
Durante le esperienze al parco Manifiorite (all'interno del progetto IO FUORI GIOCO) della primavera ed autunno 2013, si sono avute le occasioni per esplorare la metodologia che si applicherà in classe (vedi foto a lato e ai link Giocare con le Comete, Giocare con la Spiralina). Successivamente e convogliando le informazioni raccolte in report distribuiti tra i soggetti coinvolti, postare su internet in forma generale, eventualmente su di una pubblicazione (che raccoglie le istruzioni per costruire i giocattoli - questo potrebbe essere compito della classe mettere testi descrittivi alle immagini in sequenza che spiegano come costruire il giocattolo - e la metodologia d'insegnamento/apprendimento a cui si fa ricorso, i giochi motori inventati per fare motricità e altro che ci può venire in mente; i risultati della ricerca).
A fine anno scolastico l'Associazione si farà promotrice assieme ad una rete di altre organizzazioni locali della celebrazione della giornata mondiale del diritto al gioco (vedi precedente edizione), che si terrà il 25 maggio 2014. Partecipando a questo progetto vi sarà la possibilità di arricchire quella  giornata di festa con qualcosa portato dalle classi.

LA RICERCA CON L'UNIVERSITA'
Le attività proposte alla scuola sono parte di un progetto pilota.
Questo sarà un primo anno di ricerca in cui si prevede di esplorare gli strumenti ed i risultati della ricerca stessa, ponendo attenzione ai processi della creatività e del protagonismo come facilitanti l'apprendimento e le dinamiche di relazione, attraverso strumenti quali sociogramma, test dell'indice di gradimento dell'attività, nonché della conoscenza del "dizionario di base" dell'educazione motoria.
Assieme alle due classi “sperimentali”, in cui realizzare il laboratorio di costruzione e “re-inventa-azione” della ginnastica, si dovranno coinvolgere anche altre due “classi pilota”, e due di “controllo”. In esse si eserciteranno i giochi inventati dalle classi sperimentali (i giochi inventati dai bambini/e diventano oggetto di "insegnamento verticale" nelle due classi pilota); e nelle classi di controllo soltanto si eseguiranno i test.
In questo modo confrontare se i bambini/e risultano più creativi quando inventano e/o quando apprendono direttamente da altri. Nonchè l'effetto sull'assunzione della regola, differenziando tra quando essa è co-costruita nel gruppo sperimentale e quando essa è trasmessa nel gruppo pilota.
Si vorrà anche confrontare se le attività apprese in classe verranno - con maggiore o minore frequenza - trasposte a casa e passate ad altri bambini/e.
Disponibilità di progettazione e confronto sui risultati con gruppo degli insegnanti e genitori coinvolti.

Tirocino
Si è fatta richiesta di rendere le attività in classe e palestra occasione per esercitare un tirocinio per studenti di Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Bologna e Rimini, e liceali dell'istituto Dante Alighieri di Ravenna.

IN SINTESI
Avvio e conclusione delle attività scolastiche nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2014
per una quantità di 5 e/o 7 incontri con ogni classe della durata di 90/120 minuti ciascuno; coinvolgendo 2 classi sperimentali e 2 classi pilota e di controllo. Possibilità di presenza in classe o palestra, di qualche tirocinante e altra figura a supporto della ricerca (per osservare e documentare con fotografie).

Referente: Renzo Laporta

data ultimo aggiornamento: 08 luglio 2014