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Korczak gennaio 2017

LA GIORNATA DELLA MEMORIA - Janusz Korczak e la partecipazione attiva dei bambini/e alla promozione dei loro diritti

Si è avviata la fase d’ideazione di un nuovo progetto che mira a coniugare diritti dei bambini/e e la figura di Janusz Korczak – l’eroe polacco dei bambini/e che seppe dimostrare, con efficacia e in molti modi diversi, la gestione democratica affidata ai “minori” in contesti di autonomia decisionale, prima e durante la seconda guerra mondiale. janusz
Nelle intenzioni si vorrebbe preparare qualcosa in rete con altri soggetti del territorio locale, per la Giornata della Memoria 2018, coinvolgendo le nuove generazioni in un insieme di attività che vede la stretta relazione tra bambini/e e ragazzi/e di età diverse a confronto, dalle superiori alle primarie.
L’incipit all’ideazione è arrivato con l’avvio di una nuova collaborazione con Michael Newman, che estende quanto si è realizzato con lui nei molteplici Tour denominati: “Summerhill in Romagna e oltre”, a partire dal settembre 2012. Lo scopo di Michael è di costruire una cultura ed una storia dei diritti dei bambini/e nella scuola, per fare questo egli ha anche messo in piedi un sito internet al titolo: www.newidealsineducation.co.uk
Nel testo che segue si descrive qualcosa di quanto successo in quel giorno.

Nella giornata del 26 gennaio 2017 un operatore dell’associazione ha partecipato come osservatore ed assistente alle documentazione fotografica al "Training Conference" dal titolo “Justice and Resolving Conflict”, tenuto presso il parlamento del consiglio comunale di Tower Hamlets (uno dei 37 quartieri di Londra, tra i più poveri e popolati).
Luogo migliore non si poteva trovare per porre al centro dell’attenzione di bambini/e, ragazzi/e e docenti la questione democratica dell’auto-regolazione e dell’esercizio democratico del potere per risolvere questioni di giustizia, cioè specifiche questioni della vita dei “minori” che li riguardano da vicino.
Per fare questo si è preso spunto dagli insegnamenti di Janusz Korczak, da lui testimoniati sin dall’inizio del 1900 fino al giorno della sua morte nel campo di concentramento di Treblinka.
Januz è inseparabilmente scritto nella storia come eroe in associazione alla Convenzione dei diritti dei bambini/adolescenti del 1989.

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DESCRIZIONE ATTIVITA’ FORMATIVE
La giornata del 26 gennaio è stata anticipata da un training offerto ad un gruppo di studenti della George Green school: una scuola di Tower Hamlets con studenti dai 12 ai 18 anni, che fa parte delle Rights Respecting Schools network, la rete che raccoglie le scuole che si sono dichiarate in favore e per l’implementazione della Convenzione, su programma dell’Unicef.
Questo gruppo ha sperimentato per primo le attività che si sono svolte il 26 gennaio, e sulla base di queste i/le partecipanti/e hanno sviluppato le competenze per diventare loro stessi/e i facilitatori/trici delle attività nei confronti dei bambini/e.

E’ così che nel giorno del “Justice and Resolving Conflict” ragazze e ragazzi della George Green school hanno brillantemente condotto una serie di attività, in collaborazione e presenza di Michael Newman, delle insegnanti che hanno assistito due gruppi di rappresentanti di classe del consiglio dei bambini/e di due diverse scuole primarie di Tower Hamlets.

ACCOGLIENZA E PRIMA SOCIALIZZAZIONE
L’attività di avvio ha visto tutti e tutte socializzare attraverso il gioco denominato Bingo: completa la tabella cercando le risposte a domande attraverso il tuo incontro e con l’altro/a. Una sorta di Tombola in cui anziché coprire i numeri che vengono pescati, i giocatori devono andare a cercare risposte a semplici domande, le quali propongono al giocatore di incontrare gli altri/e presenti per sollecitare da loro la risposta.

I DIRITTI DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE NELLA VISIONE DI KORCZAK
Si è poi proceduto per scoprire la figura di Korczak attraverso una lista di Diritti dei bambini/e che egli scrisse in modo informale all’interno di due dei suoi famosi libri (“Come amare il bambino”; “Il diritto al rispetto per il bambino” ), e compilati da Betty Lean Lifton
Divisi in piccoli gruppi di 4 o 5 persone, i bambini/e hanno discusso una lista di diritti e scelto di dare loro una priorità di importanza, arrivando possibilmente ad avere un accordo tra di loro, oppure per votazione costruire una piramide dal più importante al meno importante.
L‘attività, come ha poi sottolineato Michael, era una modalità per fare conoscere qualcosa della vita di Korczak e soprattutto per chiedere ai bambini/e di essere protagonisti nel loro discutere, confrontarsi e decidere assieme; nonché esporre agli altri gruppi i motivi delle scelte.
I gruppi, nel loro procedere, sono stati facilitati dai ragazzi/e della George Green school, nonché dal supporto offerto da alcuni documenti.

IL CERCHIO E LA GIUSTIZIA
Successivamente si è fatta un’attività a piccoli gruppi per prepararne un'altra più complessa a seguire. In essa si è chiesto ai piccoli gruppi di discutere e trovare una lista di suggerimenti che loro possono offrire sia alla vittima e sia al bullo che ha commesso un affronto: egli ha deriso il compagno chiamandolo con nomignoli dispregiativi. Una comune atto di bullismo veramente frequente e che tutti/e almeno una volta si è stati presenti come vittime o come testimoni, se non come perpetuatori.
Quanto i piccoli gruppi hanno definito è stato poi oggetto di condivisione nonché di rapporto di somiglianza (quanto chiede la vittima spesso si accoppia con quanto chiede il perpetuatore); e anche di confronto con un’altra lista di suggerimenti elaborata dal gruppo “Justice for school”: accoppiando la lista del “Che cosa ho bisogno quando vengo ferito” con “Che cosa ho bisogno quando danneggio qualcun altro”.
Entrambi, vittima e perpetuatore, si svela che hanno simili bisogni per risolvere una disputa, un conflitto; e questo è anche il fondamento del processo della Giustizia Restaurativa.

Prima di avviare la seconda attività che fonda i presupposti sulla prima si è fatto una pausa con prodotti del Commercio equo.

GIUSTIZIA RESTAURATIVA
E’ un’attività di role play, gioco di ruoli, in cui un gruppetto di bambini/e volontari sceglie di ricoprire dei ruoli di fronte ad una platea, la quale può avere anche un ruolo attivo nell’attività.
Il gruppetto degli improvvisati attori/attrici riceve un piccolo training all’inizio, in sede separata dalla platea e con l’aiuto di alcuni ragazzi/e della George Green.
Si metterà in scena la “Corte di giustizia dei bambini/e”, così come fu elaborata da Janusz cento e più anni fa, tutto’ora uno strumento efficace per restituire ai bambini/e un ruolo attivo nella disputa delle loro questioni di relazione/giustizia, soprattutto per avviare una comprensione della vittima e del perpetuatore dell’ingiustizia, ricoprendo la carica umana che è dietro ad ogni comportamento lesivo. Questo “gioco” viene giocato in modo molto serio dai protagonisti su di “un’ipotesi di reato”; ma nella realtà, potrebbe essere riscoperto ed attuato dai docenti anche nelle nostre classi scolastiche, adattando il gioco di ruoli all’esercizio/sperimentazione o all’applicazione su di un caso reale.
Sei i volontari: tre che copriranno il ruolo dei giudici, un perpetuatore dell’ingiustizia, una vittima ed un testimone. Tutti gli altri dell’assemblea potranno partecipare ogni volta che i giudici danno loro la parola per cercare informazioni aggiuntive, suggerimenti, votazione.
La Giustizia Restaurativa non è n metodo di indagine e di assegnazione della pena al colpevole, Tutt’altro, essa cerca di fare emergere la parte umana della relazione: a partire dal che cosa è successo, dalle emozioni e sentimenti in gioco, di quali conseguenze portano gli atti compiuti, soprattutto per imparare che cos’è giusto e cos’è sbagliato attraverso l’esperienza, il prendere responsabilmente parte al processo di decisione.

Tutto ciò accadeva nel ghetto di Varsavia, all’interno di un orfanotrofio che Korczak dirigeva assieme ai suoi assistenti e CON i bambini/e; fuori da lì era l’inferno, scientificamente perpetuato con una indescrivibile brutalità.

LA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA SUMMERHILL SCHOOL
Dopo la pausa pranzo, il gruppo ha preso parte ad un'altra simulazione, con nuovi volontari coinvolti, questa volta teatralizzando come funziona una moderna corte di giustizia che viene tutt’ora attuata alla Summerhill school, da oramai quasi cento anni.
L’attività è stata anche supportata da spezzoni di video tratti dal film che la BBC per bambini/ragazzi ha realizzato per promuovere un'altra scuola possibile, proprio per informare famiglie e docenti che questo è possibile, scegliendo la Summerhill school.

DIBATTITO
A chiusura della giornata, un ultimo dibattito costruito sulla questione: il perpetratore di un reato deve essere punito?

A. S. Neill (fondatore di Summerhill) non conosceva Janusz Korczak, ma entrambi erano quasi contemporanei e coetanei, nonché alleati nel portare avanti la loro battaglia per l’infanzia e l’adolescenza, contribuendo a porre le fondamenta per la futura Convenzione dei diritti.

data ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2017